giovedì 5 settembre 2013

Recensione dal periodico Bacherontius, settembre 2013



https://docs.google.com/file/d/0B_1kZknpBf88Rko3N3RKbUxuVTg/edit

UN "INQUIETANTE" ROMANZO DI FANTASCIENZA DI VITTORIO VANDELLI

LA BUIA CITTA' IN CUI STIAMO ANDANDO
di Gian Piero Prassi


Questa romanzo corposo di Vittorio Vandelli è molte cose insieme: una raffnata raccolta di citazioni: musicali, cinematografiche, artistiche e letterarie, un romanzo di "social S.F." (fantapolitica), una discesa nell'universale lato oscuro dell'uomo.
Il protagonista della storia è Dick, poliziotto freelance che scrive romanzi e già il suo nome, agli appassionati di fantascienza, come il sottoscritto, suona come "Rick", il cacciatore di androidi di "Blade runner", il cui autore è Dick, Philip K., o persino Dick Tracy. . .
Dick viva in un mondo in cui nelle megalopoli non brilla mai il sole, occultato da nebbie e piogge acide. La sua città è Emiliopolis, un agglomerato urbano che ingloba I'attuale Emilia. L' Italia fa parte di EuroAmerica, dominata dalle multinazionali come McDonald 's(sponsor della CIA), Coca Cola, Disney, la democrazia una finzione. Gli animali sano quasi tutti estinti, la natura pressoché cancellata e replicata in demenziali parchi a tema dysneiani. E fuori dalle mura del castello Occidente ci sano gli Emirati lslamici OrientaliUniti, un'alleanza che ingloba di fatto anche Cina e lndia. l terroristi nel nome di Osama Bin Laden attaccano il nemico con devastanti attentati. Dick deve impedire un attacco chimico-batteriologico che distruggerebbe Emiliopolis, e per farlo gira mezzo mondo come agente esterno della nuova Cia globale e la verità sarà sconvolgente.
Il romanzo è per larghi tratti più un trattato di geo-politica, non per il gusto di profetizzare, ben sapendo che non sarà cosi. A Vandelli non interessa il futuro, ma I'amplificazione del presente, con la tecnica dei grande SF writers.  Del resto anche il vero "Cacciatore di Androidi", che è ben diverso dal film "Blade Runner", indaga i meandri filosofici e psicologici di una società che crea animali meccanici dopo aver sterminato gli originali, che vive in un clima di adorazione della mercificazione consumistica. Esattamente come in questa caso, mentre un altro grande scrittore, I'inglese Brunner,  ne "Il gregge alza la testa" ipotizza un mondo diviso in due dal colore della pelle, con bianchi e neri intenti a massacrarsi, entrambi foraggiati da una multinazionale delle armi .
I temi cari agli autori impegnati degli anni Settanta, dunque sono rivisti e aggiornati. L' artista-scrittore vuole esaminare ciò che sta avvenendo nella nostra società e lo fa con una lente molto potente.
L'azione decolla lentamente e si fa poi serrata sino al finale prima atroce e poi aperto alla speranza. Un libro per riflettere sulle strade che stiamo percorrendo.

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